Se fossi ciò che faccio sarei tante cose, figuriamoci se fossi ciò che dico! 
Sono Tom.Mi perchè Tom-maso e Mi-chea.

Tommaso è con cui mi chiamano più frequentemente, in onore di Sir Thomas More, santo, martire, intellettuale, funzionario del regno di Inghilterra, cui tra l’altro (e per altro intendo una vita di profonda testimonianza e di eccellenti scritti, pubblicazioni e carteggi) è attribuita la frase 
«Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.»

Michea è il nome di un profeta «nient’altro che compiere la Giustizia e amare con tenerezza» era per sua bocca il dovere dell’uomo nel sogno di un destino per l’umanità simile a questo «Con le loro spade forgeranno vomeri, e con le loro lance falci; una nazione non leverà più la spada contro l'altra e non saranno più addestrate per la guerra.»

Un nome che mi carica di una responsabilità importante, che tento di  portare con me nella mia vita di Programmista Regista della Rai, e nel XVII Municipio di Roma come Consigliere delegato alle politiche giovanili e vice presidente delle commissioni  II (Bilancio e Affari generali) e III (Cultura, Ambiente e Sport) eletto nelle file del Pd.
Ho anche il tempo per fare il capo educatore scout nel gruppo scout agesci Roma 131 e suono il Banjo e l’Armonica oltre ad essere l’addetto all’intattenimento live tra una canzone e l’altra nel gruppo Rise Up Singinghttp://www.riseupsinging.ithttp://www.riseupsinging.itshapeimage_5_link_0shapeimage_5_link_1

mica facile descriversi!